Iniziativa

API-URBANE: Gli impollinatori urbani: educazione ambientale e monitoraggio del territorio attraverso la gestione di un apiario

Referente attività: Giacomo Di Matteo

Area di intervento: Public engagement: scuole, città, territori

Durata dell’iniziativa: 2026-02-27

Luoghi di svolgimento: Museo Orto Botanico di Roma

Eventuale riferimento ad attività con/per/di: citizen science

Eventuale URL dell'iniziativa: internal:/nolink

Il progetto nasce con l'obiettivo di promuovere la conoscenza e la tutela degli impollinatori attraverso attività divulgative, artistiche e scientifiche negli spazi del Museo Orto Botanico di Roma. Il progetto è una collaborazione tra il Dipartimento di Chimica e Tecnologie del Farmaco con altri Dipartimenti di Sapienza, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, l'Istituto per i Sistemi Biologici del CNR e Cyril de Commarque, un artista contemporaneo. Le attività previste comprendono la realizzazione di un apiario didattico all'interno dell'Orto, che diventerà un laboratorio a cielo aperto per studenti e visitatori, e la creazione di un'installazione artistica per impollinatori selvatici, simbolo dell'integrazione tra arte, scienza e sostenibilità. Nell'apiario si svolgeranno attività educative per le scuole e il pubblico, con visite guidate, esperienze immersive e incontri tematici per approfondire il ruolo delle api e degli impollinatori in generale nella salvaguardia della biodiversità. Tutti i partner parteciperanno con le loro competenze a queste attività di divulgazione al pubblico. Parallelamente, sarà condotta un'attività di monitoraggio ambientale attraverso l'analisi del miele prodotto, utilizzando le competenze tecnico-scientifiche dei ricercatori coinvolti per valutare la qualità dell'ambiente urbano e la salute degli ecosistemi locali. Il progetto si propone di coniugare divulgazione, arte e ricerca in un percorso partecipativo di educazione ambientale, stimolando una maggiore consapevolezza sul valore ecologico e culturale degli impollinatori nelle città. Il progetto avrà inoltre il cofinanziamento in kind da parte di due apicoltori, che si occuperanno della gestione periodica dell'apiario nei due anni di progetto, e dell'Abbazia di San Paolo Fuori le Mura, che offrirà l'utilizzo del proprio laboratorio apistico per le attività di smielatura e stoccaggio del miele.

Beneficiari e soggetti interni a Sapienza
I beneficiari interni dell’iniziativa sono in primo luogo i Dipartimenti universitari coinvolti:
•    il Dipartimento di Chimica e Tecnologie del Farmaco, coordina l’intero progetto ed è attivamente impegnata in tutte le sue parti. Esso è responsabile della gestione scientifica e organizzativa delle attività, della realizzazione dell’apiario didattico e delle attività divulgative con il pubblico, nonché delle analisi chimiche dei mieli e della comunicazione scientifica dei risultati;
•    il Dipartimento di Scienze Biochimiche “A. Rossi Fanelli”, che contribuirà all’analisi dei composti bioattivi presenti nei mieli, collaborando alla caratterizzazione nutraceutica e funzionale del prodotto;
•    il Dipartimento di Chimica, che contribuirà all’analisi dei pesticidi nel miele tramite LC-MS;
•    il Dipartimento di Ingegneria Chimica, Materiali, Ambiente, che curerà la caratterizzazione chimico-fisica dei mieli e la determinazione dei parametri di qualità, purezza e stabilità;
•    il Dipartimento di Biologia Ambientale, che parteciperà alle attività divulgative e formative del progetto, nonché ai convegni tematici, con interventi dedicati alla morfologia pollinica e ai meccanismi di impollinazione. I ricercatori del Dipartimento metteranno a disposizione le proprie competenze in botanica sistematica, palinologia e biodiversità vegetale, contribuendo a far comprendere il legame tra flora locale, impollinatori e produzione del miele. Il loro coinvolgimento rafforzerà l’approccio educativo del progetto, favorendo la conoscenza scientifica delle interazioni tra piante e insetti impollinatori.
•    il Dipartimento di Medicina Sperimentale e il Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, che contribuiranno alle giornate di divulgazione in apiario e ai convegni tematici. I ricercatori di questi Dipartimenti presenteranno studi condotti alla Sapienza sulle proprietà antimicrobiche, antimicotiche e antivirali dei mieli italiani, evidenziandone il potenziale come agente adiuvante nelle terapie antibiotiche e come esempio concreto di integrazione tra ricerca biomedica e sostenibilità ambientale.
•    il Museo Orto Botanico di Roma, sede principale dell’intervento, che ospiterà l’apiario didattico e l’installazione artistica per impollinatori selvatici, diventando il luogo fisico e simbolico delle attività di educazione ambientale, ricerca e divulgazione.
L’Orto Botanico fungerà da punto di contatto tra comunità accademica e cittadinanza, offrendo uno spazio accessibile e integrato nel tessuto urbano, dove studenti, ricercatori, docenti e visitatori potranno partecipare alle attività di sensibilizzazione e alle giornate di formazione.
Tra i beneficiari interni rientrano inoltre studenti, dottorandi e tirocinanti di Sapienza, che potranno partecipare attivamente alle fasi della gestione dell’apiario, coinvolgendo direttamente la comunità universitaria.
L’iniziativa rappresenta quindi un’importante opportunità formativa, favorendo la creazione di un laboratorio permanente di Terza Missione in cui i giovani ricercatori possano integrare ricerca e comunicazione con la società civile.

Beneficiari e stakeholder esterni
Il progetto è una co-progettazione con i seguenti partner esterni:
•    Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (IZSLT): partner scientifico e operativo del progetto, con consolidata esperienza nel monitoraggio ambientale attraverso l’utilizzo delle api come bioindicatori. L’Istituto coordinerà le attività legate all’impiego delle Apitraps e Apistrips per la rilevazione di microplastiche e pesticidi, fornirà supporto tecnico nella standardizzazione dei protocolli di campionamento e contribuirà all’interpretazione dei dati analitici, mettendo a disposizione il proprio know-how maturato all’interno del progetto europeo INSIGNIA-EU.
•    Istituto per i Sistemi Biologici (ISB-CNR): responsabile dell’analisi dei pesticidi e contaminanti nel miele mediante tecniche di cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa (LC-MS). Il gruppo del CNR fornirà il proprio contributo scientifico per la messa a punto delle metodiche di rilevazione e per la validazione dei dati ottenuti, assicurando l’eccellenza tecnico-scientifica delle attività di monitoraggio ambientale.
•    Cyril de Commarque, artista contemporaneo di rilievo internazionale, è partner creativo e concettuale del progetto. Sarà autore dell’installazione artistica dedicata agli impollinatori selvatici, che unisce linguaggi estetici e finalità ecologiche. L’artista, già attivo in progetti sul rapporto tra uomo e natura, collaborerà alla fase di co-progettazione e di realizzazione dell’opera in dialogo con i ricercatori Sapienza, contribuendo a rendere il progetto un’esperienza interdisciplinare di arte e sostenibilità.
Accanto ai partner principali, l’iniziativa si avvale della collaborazione di stakeholder esterni che forniranno supporto operativo e competenze specifiche come contributo in kind.

Cofinanziamento in kind
Un cofinanziamento in kind sarà garantito da due apicoltori professionisti, che si occuperanno della gestione periodica e della manutenzione dell’apiario per l’intera durata del progetto (due anni). Gli apicoltori effettueranno le ispezioni stagionali, la cura delle colonie e la raccolta dei melari, collaborando anche alle attività divulgative con scuole e visitatori. Il loro ruolo è cruciale per assicurare la continuità gestionale dell’apiario, il benessere delle colonie e la qualità del miele prodotto, contribuendo al successo a lungo termine dell’iniziativa.
Inoltre, un ruolo di particolare rilievo è ricoperto dall’Abbazia di San Paolo Fuori le Mura, sita in Via Ostiense 186 (00146 Roma) e dal dr. Valentino Mango, che daranno al progetto come contributo in kind il loro laboratorio apistico. I monaci dell’Abbazia, che da anni curano un apiario monastico secondo la tradizione benedettina, parteciperanno attivamente alle attività del progetto. L’Abbazia offrirà l’utilizzo del proprio laboratorio apistico per le attività di smielatura e stoccaggio del materiale raccolto, garantendo la qualità e la sicurezza delle operazioni di estrazione del miele.

Beneficiari esterni e valore per la comunità
I beneficiari esterni del progetto sono numerosi e diversificati:
•    le scuole primarie e secondarie del territorio romano e regionale, che parteciperanno alle attività didattiche e laboratoriali, acquisendo conoscenze dirette sulla biologia delle api, sugli impollinatori e sulla biodiversità urbana;
•    il pubblico e i visitatori del Museo Orto Botanico potranno partecipare ai percorsi divulgativi. Le iniziative sfrutteranno il bacino d’utenza dell’Orto Botanico e saranno organizzate sia come eventi autonomi sia in occasione delle sue principali manifestazioni.
•    la comunità degli apicoltori e delle associazioni ambientali, che potranno beneficiare dei risultati delle analisi e del monitoraggio ambientale condotto sull’area urbana di Roma;
•    le istituzioni culturali e scientifiche che collaborano con Sapienza, interessate a replicare modelli di Terza Missione incentrati su arte e scienza.
•    infine, la cittadinanza nel suo complesso, che trarrà beneficio da un percorso di sensibilizzazione e partecipazione attiva ai temi della sostenibilità e della salvaguardia della biodiversità. L’iniziativa sarà infatti un’occasione di contatto fra la scienza e l’individuo, aspetto che assume una grande importanza data l’attualità dei problemi ambientali e l’urgenza di trovare soluzioni condivise e partecipate. Le api e gli insetti impollinatori sono fortemente in declino a causa dell’impatto antropico, compromettendo la sostenibilità alimentare e di conseguenza la salute del pianeta e dei suoi abitanti. Conoscendo il mondo delle api e il suo inserimento in un contesto ecologico, i soggetti coinvolti prenderanno coscienza del profondo legame tra ambiente e salute.

Il coinvolgimento diretto di partner scientifici, artisti e apicoltori crea un ecosistema collaborativo unico, in cui ricerca, cultura e comunità si intrecciano in un progetto di rigenerazione ecologica e sociale.
L’iniziativa contribuirà inoltre a rafforzare il network Sapienza con il territorio, consolidando relazioni durature con enti pubblici e privati impegnati nella tutela della biodiversità, e potrà fungere da modello replicabile per altre sedi universitarie o museali.

Dr. Giacomo Di Matteo, RTDA ( giacomo.dimatteo@uniroma1.it)

L'iniziativa ha ottenuto un finanziamento nel Bando di Ateneo per iniziative di Terza Missione 2025 pari a 16,000 euro.

Il progetto genera un impatto multidimensionale sul piano sociale, culturale, scientifico ed economico, promuovendo la tutela della biodiversità urbana attraverso attività di educazione ambientale, divulgazione e ricerca. L’apiario didattico e l’installazione artistica per impollinatori selvatici favoriscono il dialogo tra comunità scientifica e cittadinanza, coinvolgendo scuole, studenti, visitatori e apicoltori in un percorso partecipativo di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale.
L’iniziativa integra linguaggi artistici, scientifici e didattici, trasformando l’Orto Botanico in uno spazio permanente di formazione, riflessione ecologica e innovazione sociale. Parallelamente, le attività di monitoraggio ambientale tramite l’analisi del miele permetteranno di ottenere dati utili sulla qualità degli ecosistemi urbani, contribuendo alla ricerca scientifica e alla creazione di database territoriali sui contaminanti ambientali.
Dal punto di vista economico e istituzionale, il progetto rafforza la rete tra Sapienza, enti di ricerca, artisti e apicoltori, valorizzando il territorio e promuovendo l’identità del “Miele dell’Orto Botanico” come simbolo delle attività di sostenibilità e Terza Missione dell’Ateneo. A lungo termine, l’iniziativa potrà favorire la creazione di una rete di apiari urbani educativi replicabile in altri contesti universitari e museali.

La valutazione dell’impatto rappresenta una componente fondamentale del progetto, necessaria a garantire la trasparenza, l’efficacia e la sostenibilità delle attività di Terza Missione nel tempo. Il monitoraggio verrà condotto in modo sistematico e documentato, con l’obiettivo di misurare sia gli effetti quantitativi sia quelli qualitativi (livello di apprendimento, grado di coinvolgimento, percezione dei beneficiari) generati dalle diverse azioni del progetto.
L’approccio metodologico si baserà su una valutazione multilivello, articolata su 4 dimensioni principali:
1.    Monitoraggio delle attività e dei risultati;
2.    Valutazione della partecipazione e della soddisfazione;
3.    Valutazione qualitativa e impatti sociali;
4.    Analisi finale dell’impatto e sostenibilità.

1. Monitoraggio delle attività e dei risultati
Per ciascuna attività prevista nel cronoprogramma — creazione dell’apiario, installazione artistica, attività educative, convegni, analisi scientifiche, produzione di materiali divulgativi — sono definiti indicatori oggettivi di realizzazione e partecipazione (output) con i relativi valori che si intendono raggiungere.
In particolare, verranno registrati:
•    Numero di arnie installate nell’apiario didattico (almeno 5 arnie)
•    Numero di installazioni artistiche (1 installazione artistica per gli impollinatori selvatici verrà realizzata)
•    il numero complessivo di visitatori e partecipanti alle giornate divulgative organizzate presso l’Orto Botanico di Roma (almeno 500 partecipanti attesi in totale);
•    il numero di scuole coinvolte e il totale di studenti partecipanti ai laboratori didattici e alle attività in apiario e nelle scuole (almeno 10 scuole coinvolte attese);
•    il numero di partecipanti ai convegni tematici organizzati in occasione della Giornata Mondiale delle Api e di altri eventi pubblici (almeno 2 convegni tematici organizzati e 100 partecipanti totali attesi);
•    il numero di dipendenti Sapienza o cittadini che, come apicoltori o volontari, partecipano alla gestione dell’apiario e alle iniziative correlate (almeno 10 dipendenti Sapienza reclutati come apicoltori volontari per la gestione a lungo tempo dell’apiario);
•    la quantità di miele prodotto annualmente (almeno 100 barattoli di miele da 500 grammi attesi)
•    il numero di analisi scientifiche realizzate nell’ambito delle attività di monitoraggio ambientale (almeno 4 analisi chimiche per ogni smielatura realizzata);
•    la distribuzione dei materiali divulgativi (dépliant, locandine, video, documentario) e la loro diffusione attraverso canali istituzionali e social (verrà realizzato 1 documentario e divulgato).
Tutti i dati saranno raccolti e archiviati in un registro digitale delle attività, aggiornato periodicamente. Tale registro costituirà una base di riferimento per la rendicontazione interna e per la valutazione finale del progetto.


2. Valutazione della partecipazione e della soddisfazione
Per misurare il grado di soddisfazione e l’efficacia delle azioni divulgative, sarà elaborato un questionario online rivolto ai partecipanti alle attività in apiario, agli studenti e agli insegnanti delle scuole coinvolte, nonché al pubblico dei convegni.
Il questionario, accessibile tramite QR Code e distribuito nel dépliant informatico permetterà di raccogliere in modo anonimo informazioni su:
•    la percezione del progetto e dei suoi contenuti;
•    il grado di interesse e di comprensione delle tematiche trattate (api, impollinatori, sostenibilità, biodiversità);
•    il livello di soddisfazione rispetto all’organizzazione, alla chiarezza delle informazioni e alla qualità dell’esperienza;
•    l’impatto formativo e motivazionale (nuove conoscenze acquisite, cambiamento di atteggiamenti o comportamenti in relazione all’ambiente e alla biodiversità);
•    eventuali suggerimenti o proposte di miglioramento per le edizioni successive.
I risultati del questionario saranno analizzati in forma aggregata, attraverso semplici strumenti statistici descrittivi (percentuali, medie, frequenze), e verranno utilizzati per valutare la capacità del progetto di generare consapevolezza e coinvolgimento attivo. Ci si aspetta un livello di soddisfazione percentuale di almeno il 70%.


3. Valutazione qualitativa e impatti sociali
Oltre ai dati numerici, la valutazione considererà gli effetti qualitativi e culturali dell’iniziativa sul territorio e sulla comunità universitaria. Gli indicatori principali riguarderanno:
•    il rafforzamento della cultura ambientale e della sostenibilità tra cittadini, studenti e personale Sapienza;
•    la creazione di una rete interdisciplinare stabile tra i Dipartimenti universitari e gli enti esterni coinvolti;
•    la partecipazione attiva della cittadinanza attraverso eventi pubblici, attività educative e campagne di sensibilizzazione;
•    la capacità del progetto di stimolare nuove iniziative o collaborazioni in ambito di Terza Missione e divulgazione scientifica.
Per valutare questi impatti sociali descritti, verrà realizzato un secondo questionario online che verrà distribuito attraverso i canali di divulgazione del progetto al pubblico in generale e ai dipendenti Sapienza. Il questionario servirà per capire la percezione delle persone riguardo l’iniziativa, anche se non hanno mai partecipato ad una delle sue attività in Orto Botanico. Ci si aspetta un livello di percezione dell’importanza dell’iniziativa di almeno il 40%.


4. Analisi finale dell’impatto e sostenibilità
Al termine del progetto sarà redatto un rapporto conclusivo di valutazione, che integrerà:
•    una sintesi dei dati raccolti durante i due anni di attività;
•    la valutazione complessiva dell’efficacia delle azioni rispetto agli obiettivi iniziali;
•    una riflessione sulle ricadute culturali, sociali e ambientali generate;
•    la definizione di strategie per la sostenibilità e la continuità delle attività, come l’estensione del progetto ad altri siti universitari o la creazione di nuove collaborazioni con enti locali.

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